‘ona’ote…

Ho appena finito di addormentare Andrea.

Gli ho letto tutte le sue storie, da quella del cagnolino, a quella del bruco, a quella dei tucani (sì, ne ha anche una che parla di tucani…). Poi, mentre si afflosciava lentamente, ha bevuto il suo latte. L’ho preso in braccio e l’ho portato nel suo lettino. Mi sono sdraiato con lui. L’ho accarezzato.

“Facciamo nanna adesso?” “Scì” “Buonanotte amore mio” “…’ona’ote papà”.

Due minuti ed era già addormentato. Ho aspettato un po’, poi mi sono alzato, e sono rimasto una buona decina di minuti a guardarmelo che dormiva.

Non credo che riuscirò mai a descrivere le sensazioni che si provano a guardare tuo figlio che dorme beato. Bisogna provarlo. E’ una cosa così bella e appagante che è difficile staccarsene.

Certo, se poco prima ha vomitato tutto sul tappeto e adesso tu devi pulire un soggiorno che profuma da caseificio… la prospettiva cambia un filino… 🙂

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