Vivere una favola

“…cosa non darei per stare su una nuvola…”

Vasco Rossi. Vivere una favola. 1987.

Venti anni fa a farmi risuonare queste parole nella testa era Vasco in persona; con questa canzone – per inciso, secondo me una delle sue migliori – stava aprendo il suo concerto, non il suo primo che vedevo, e fortunatamente nemmeno l’ultimo. Era però la prima volta per lei, quella che poi sarebbe divenuta mia moglie, ed in questo senso quel concerto è stato un po’ speciale. Era il 5 maggio del 1987: ho controllato il biglietto (sì, sono uno di quelli che tiene tutti i biglietti dei concerti).
Stasera, a 20 anni di distanza, la stessa canzone è uscita dal mio iPod, un affarino lungo più o meno 10 cm e spesso poco più di uno nel quale ho infilato, fra le altre cose, una playlist di 71 canzoni scelte una ad una, con cura, fra tutta la discografia di Vasco (che ovviamente già possedevo in tutti i formati possibile, dalla cassetta, al vinile, al CD… tutti formati che ora non uso praticamente più). Magari un giorno pubblico anche la playlist…

E mentre ascoltavo la musica di Vasco, quella con cui più di ogni altra posso dire di essere cresciuto, giocavo con mio figlio. Perchè dopo vent’anni ascolto ancora Vasco, però ho un figlio. Oppure: ho un figlio, però ascolto ancora Vasco. Invertendo l’odine dei fattori il prodotto non cambia.

O sì?

Bella la vita…

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