Wrong direction 2

Mi accorgo solo oggi di un articolo sul New York Times di venerdì scorso con i risultati di un sondaggio tutt’altro che banale.

Secondo i risultati, infatti, l’81% degli americani si dichiara insoddisfatto della direzione in cui sta andando il proprio paese. È la percentuale più alta mai registrata da quando questo sondaggio è iniziato, negli anni ’90. Solo un anno fa la percentuale di quelli che ritenevano che la direzione fosse sbagliata era il 69% (cioè, 12 punti in più in un solo anno). Nel 2002 era addirittura il 35%.

Sfortunatamente, come tutti sappiamo che ci piaccia o no, la direzione in cui vanno gli Stati Uniti è la direzione in cui va il mondo, e il Presidente degli Stati Uniti d’America ha un certo potere nell’influenzare questa direzione.

Non so chi sarà eletto questo novembre per succedere a “W”. Ma non posso fare a meno di pensare che, non fosse stato per un pugno di voti otto anni fa, Al Gore avrebbe potuto essere eletto Presidente. E, forse, la direzione sarebbe cambiata…

2 thoughts on “Wrong direction

  1. Reply Giovanni apr 8,2008 13:24

    Mauro, sappiamo benissimo che grande truffa si consumò ai danni di Al Gore nel 2000. Una truffa provata, ma mai voluta portare a galla perche’ sarebbe stata la fine dell’età dell’innocenza.
    Tanto di cappello a Gore che ha incanalato la sua “rabbia” in altri progetti sul versante ambientalista e comunicativo.
    “W” ha ampiamente ripagato il suo debito con chi l’ha voluto in quella posizione ed ha lasciato una situazione tale che anche un McCain (con magari Condi come VP) sarebbe apprezzato dagli elettori democratici.

    Chiudo il pippone :-)

  2. Reply dedioste apr 8,2008 13:37

    “Ma non posso fare a meno di pensare che, non fosse stato per un pugno di voti otto anni fa, Al Gore avrebbe potuto essere eletto Presidente.”

    Questo dovrebbero leggerlo, e rifletterci parecchio sopra, tutti i soloni che dicono che NON votare è una scelta corretta.

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