Ho messo via

28 giugno 2009 by Mauro | Tag: , | Lascia un commento »

“Mi sto facendo un pò di posto, e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n’è stato, ce n’è e ce ne sarà”

Sono nel mezzo di una fase di riordino. Dalla casa dei miei, che mamma sta ripulendo con una forza di volontà ammirevole, stanno riemergendo un sacco di cose. Sono state amorosamente custodite nel corso di tutti gli anni di vita familiare, con tutti i ricordi inevitabilmente connessi: i quaderni di scuola, le vecchie pagelle, i compiti delle elementari, le letterine scritte per la festa della mamma e del papà - e, a leggerle ora, la ferita ancora aperta ritorna a far male.

Per fare posto in casa mia a questi nuovi-vecchi ricordi (perchè, almeno per me, è impossibile buttarli via), qualcos’altro deve sparire: non vivo certo in un palazzo infinito. E la scelta è caduta sul mucchio dei vecchi film in VHS, anche questi accumulati nel corso degli anni con la passione del cinefilo ed ora confinati dal progresso in uno scatolone in cantina: condannati all’oblìo dai DVD prima e dai divx poi.

Fa male separarsene, ma lo so che non li guarderei mai più; gli infruttuosi tentativi di venderli sono stati l’epitaffio definitivo, anche se fino ad ora avevo cercato di ignorare la sentenza. Quindi, via con la trafila dello smaltimento, separando la cassetta (che è rifiuto secco) dalla custodia in cartoncino (carta e cartone) e da quella in plastica (no, queste però le tengo, hai visto mai che mi servano…).

E in quella, mentre lascio che la mia razionalità da adulto mi impermeabilizzi, arriva Andrea. “Papà, vuoi vedere cosa c’è nella mia scatola delle meraviglie?”. Certo, come no. E apre una scatoletta iniziando ad estrarre -  una alla volta - una serie indicibile di piccole cianfrusaglie: graffette, un metro di cartone, 4 gomme per cancellare, un sasso, eccetera eccetera.

Arriva anche il turno di un frammento di (forse) carta di caramella. Suggestionato da quello che IO sto facendo, mi aspetto che quella la butti. Invece, serafico, la posa da parte con le altre cose dicendo “Questa la mettiamo lì, che non appiccica”. Logica indiscutibile.

Sorrido. Arriverà il momento in cui anche lui dovrà affrontare quello che sto facendo io, in cui l’essere adulto ti dirà “ma dove ce l’hai il tempo di guardare quei film? lo spazio ti serve, buttali” e prenderà il sopravvento sul bambino che dice “ehi, ma questi film ti piacciono!”. Ma è per queste cose che lui è il bambino e io sono l’adulto.

L’esposizione delle “meraviglie” finisce, Andrea le rimette nella scatola e saltella via felice. Io torno alle mie cassette, le riguardo, ne prendo un paio e le metto da parte. Queste le tengo. Va bene adulto, ma senza esagerare…

“Ho messo via i rimpiattini, dicono non ho l’età
se si voltano un momento io ci rigioco perchè a me… va”

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Chiuso per ferie

14 giugno 2009 by Mauro | Tag: , , | 3 commenti »

Una tranquilla e rilassante settimana al mare. A risentirci dal 23 in poi…

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Un nuovo inizio

5 giugno 2009 by Mauro | Tag: , | Lascia un commento »

Bellissimo. Dal blog di Luca De Biase.

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Dilemmi esistenziali

5 giugno 2009 by Mauro | Tag: | 1 commento »

Quando qualcuno ti offre una gomma mentre state parlando lo fa perchè hai l’alito che dà fastidio?

E, nel dubbio, anche se lì per lì non hai voglia di metterti a ruminare una gomma, la accetti comunque anche se si tratta di una schifosissima gomma all’aroma di Burn Energy Drink, un po’ per gentilezza ed un po’ perchè temi che l’alito ti puzzi sul serio, o la rifiuti cortesemente nella convinzione ferrea che il tuo alito non ha nulla di anomalo?

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Con in bocca un gusto amaro che fa schifo

4 giugno 2009 by Mauro | Tag: , | 1 commento »

Una delle cose che tollero di meno con l’età è il risveglio del giorno dopo una cena in compagnia conclusa più tardi del solito ed accompagnata, come ovvio, da un adeguato consumo di vino. Ad esempio, quella (ottima) di ieri sera, passata qui.

Non è che questo faccia diminuire il piacere della cena, della compagnia, di uscire eccetera, anzi. È solo, qualora ce ne fosse bisogno(e non ce ne sarebbe), un ulteriore segno del fatto che non sono più un ragazzino. Anche se a volte mi sento come se lo fossi…

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Peggio del Borgorosso

18 maggio 2009 by Mauro | Tag: | 2 commenti »

La farsa si è compiuta. Dopo la totale implosione della Juventus degli ultimi due mesi, Ranieri è stato cacciato a due (2) giornate dalla fine del campionato, più in là dell’orlo del baratro. E la comica finale sarà sicuramente il titolo di domani di Tuttosport (che già è un giornale comico di per sè).

Esilarante il commento di Blanc: “C’era bisogno di mettere i giocatori di fronte alle loro responsabilità”. E infatti la genialata per metterli di fronte alle loro responsabilità è stata cacciare l’allenatore contro cui molti di loro hanno complottato tutto l’anno. Proprio un “segnale forte”.

Deprimente: una società di autentici dilettanti allo sbaraglio. Nemmeno il Borgorosso Football Club sarebbe stato capace di tanto…

“Bianconeri del Borgorosso, Borgorosso-rosso-rosso,
Bianconeri del Borgorosso, Borgorosso Football Club”

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Questione di calli

8 maggio 2009 by Mauro | Tag: , | 3 commenti »

Ci sono certe canzoni che mi suscitano un istinto particolare, come stasera, quando da Fiorello ho risentito la bellissima Quella carezza della sera: quello di tirare fuori dalla custodia la chitarra e mettermi a suonare. Il che sarebbe un po’ doloroso, visto che non suono quasi più ed i calli sulle punte delle dita - fedeli compagni di ogni chitarrista - se ne sono andati. Ma agli istinti non si comanda.

Stasera magari no (vista l’ora ed il fatto che Andrea si stava per addormentare) ma a volte lo faccio, piglio la mia cara vecchia 12 corde e mi metto a strimpellare un po’. Giusto un pochino, fino a che le punte delle dita - secondo il principio appena enunciato - non iniziano a fare male, e tocca smettere. Ma non prima di essermi ripromesso fra me e me, come ogni volta, ‘ok, dai, ma adesso ricominciamo a suonare un po di più’. Cosa che puntualmente non si avvera mai, almeno fino al successivo ascolto della canzone “giusta”; e lì, il giro ricomincia.

È proprio vero che non ho più 20 anni. Se così fosse, suonerei ancora coi Freeway:

freeway

I mittticci Freeway nella formazione del 1984. Da sinistra: Mauro, Andrea, Alessandro, Stefano

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Aiuto! Sono un geek!

4 maggio 2009 by Mauro | Tag: | Lascia un commento »

Stavo riguardando qualche vecchia puntata dei Simpson. Ad un certo punto, nella puntata 10 della quindicesima stagione (FABF05, per i fanatici), si vede Homer che ordina del cibo take-away al fast food Krusty Burger.

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Si vede il listino del fast-food, ogni cibo con i suoi prezzi ed alla fine la scritta “All of the above $ 39.95″.  La scena dura in tutto 4 secondi, ma tanto mi sono bastati per bloccare il fotogrammma, andare a prendere la calcolatrice, fare la somma dei totali e verificare che il totale di tutto è di molto inferiore a 39.95. E iniziare a ridere come uno scemo.

Ommioddio…

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I giornalisti killer dell’informazione

23 aprile 2009 by Mauro | Tag: , | Lascia un commento »

Dal blog di Stefano Quintarelli un’ulteriore triste prova dell’incapacità che pervade i nostri media di parlare in maniera sensata della rete.

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Vil razza dannata

21 aprile 2009 by Mauro | Tag: , | 3 commenti »

E così, la Juventus dovrà giocare una partita a porte chiuse come punizione per i cori razzisti che i suoi “tifosi” hanno indirizzato a Mario Balotelli durante la partitona di sabato scorso. La sentenza è stata emessa celermente, così da suturare subito la ferita ed il disonore che il fattaccio ha arrecato all’immagine dello sport . Certo, la Juve ha prontamente fatto ricorso, quindi tecnicamente il discorso non è ancora chiuso. Fossi stato io non l’avrei fatto, ma quando si toccano i soldi spesso i princìpi spariscono. E poi, a quanto ho letto, non puoi neanche giustificarti dicendo “erano i soliti quattro idioti”, perché c’erano larghe porzioni dello stadio che partecipavano ai cori.

Si dice: Ok, vero che gli hanno gridato di tutto, ma a Muntari e Vieira nulla, e Balotelli è una testina di vitello. Magari sarà anche vero: ha 18 anni, è strapieno di soldi e di gnocca, gioca a calcio da Dio, se in queste condizioni avesse anche la testa sulle spalle sarebbe un’eccezione. Crescerà, ma intanto è così, e poi tutti abbiamo il nostro carattere. E cosa c’entra? Invece oggi pure Lapo si è premurato di far sapere che, sì, è indegno quello che gli hanno urlato, ma comunque lui non si comporta bene in campo. Di nuovo, cosa c’entra? E allora perché non gli hanno urlato “testina di vitello” invece di “negro di merda”?

I padroni del vapore, da parte loro, hanno ovviamente aperto l’armadio delle banalità e ne hanno estratto il campionario completo. Nulla di nuovo rispetto a quanto letto e sentito tutte le tante (troppe) volte in cui episodi del genere sono già successi. Moratti, dulcis in fundo, si è indignato. Non ho capito se è lo stesso Moratti che, quando i “tifosi” della sua squadra ricoprirono di fischi e insulti il povero Zoro nella partita contro il Messina, minimizzò la cosa. Deve essere un altro, perché questo ha detto che avrebbe voluto ritirare la squadra dal campo e ha chiesto punizioni esemplari contro la società avversaria, con la quale (casualmente) è in rapporti non proprio idilliaci. Insomma, il solito teatrino, che ormai ha stufato quasi quanto i cori stessi.

Io non posso fare a meno di vedere una correlazione fra la sintomaticità di questo ennesimo episodio ed il naufragio (annunciato) della conferenza ONU sul razzismo: l’evento, che nelle intenzioni avrebbe dovuto esprimere un fermo no al razzismo da parte delle più alte autorità a livello mondiale, demolito a picconate da astensioni, prese di posizioni, dichiarazioni di fuoco, litigi ed accuse incrociate su chi è più razzista. Ma non è che puoi far parlare Ahmadinejad ed aspettarti un discorso buonista: bastava chiedere a Costanzo il motivo per cui per anni ha invitato Sgarbi in televisione…

Ma con questo cosa voglio dire? Sinceramente, non lo so. Ma mi prude constatare che ci vogliono queste cose perché salti fuori quanto siamo stupidi e razzisti, e poi non cambierà nulla, anzi peggiorerà.

La prossima volta che Gentilini farà la sua sparata contro i negri e i terroni sarà di nuovo liquidato come un personaggio colorito, e poi verrà eletto come sempre con percentuali imbarazzanti.

La prossima volta che in spiaggia un venditore ambulante verrà maltrattato la cosa passerà sotto silenzio perché è solo un vu cumprà che fra l’altro rompe pure le balle visto che sono in vacanza.

La prossima volta che arresteranno un albanese od un romeno, per i media sarà automaticamente e certamente colpevole.

E la prossima volta che in uno stadio partirà un buuu all’indirizzo di un ragazzo di colore, ripartirà il solito inconcludente teatrino.

L’unica volta che ho visto qualcosa di davvero diverso, è stato proprio qui a Treviso. Tutta la squadra si era presentata in campo con le facce dipinte di nero, dopo che uno di loro, nigeriano, era stato fischiato dagli stessi “tifosi” di casa. Ecco, questo mi piacerebbe vedere la prossima volta: tutta la Juventus che scende in campo con le facce dipinte di nero, e una maglia con la scritta “E adesso fischiateci tutti”. Le foto finirebbero in tutto il mondo. Altro che Ahmadinejad.

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