Bianco e nero

Questo non l’ho scritto io. E’ di un mio buon amico, con cui condivido una sana passione per la Juve.
Ha scritto tutto quello che avrei voluto dire come io non avrei saputo fare, tantomeno avendo il cuore che ancora sanguina per questa storia. Quindi, lo copincollo.
Grazie, Fleccio.

Qualunque ambito in cui girino tanti soldi è, giocoforza, un po’ “sporco” e “marcio”… il calcio è l’azienda che in Italia fa girare più soldi di tutti, quindi è il più “sporco” e il più “marcio” di tutti, e chiunque si muove al suo interno lo sa e cerca di approfittarsene, con stili ed “aggressività” diverse.

Sarebbe bello tirare una bella riga e dire “fino a qua stai facendo “il furbo”, sei “scaltro”, hai “il pelo sullo stomaco”, da qua in poi stai commettendo un illecito”, ma non è così semplice.

Detto questo, un paio di considerazioni:

– Non mi frega niente se tutti sono coinvolti, e se in B ci va la Juve da sola o assieme ad altre 2, 20 o 200 squadre. Se la Juve è colpevole, è l’unica cosa di cui mi importa.

– Uso un sacco di se e un sacco di condizionali, perché qui c’è una questione che è sfuggita a molti: quello che succede durante una inchiesta è SEGRETO… invece sono due settimane che si leggono intercettazioni, stralci di affermazioni dei pm e quant’altro. a questo punto i casi sono due:
A – un sacco di gente (a cominciare dai pm stessi) passerà dei guai, GROSSI guai, per rivelazione di segreto d’ufficio (che, tra l’altro, è reato più grave della frode sportiva).
B – quello che è stato scritto sui giornali in queste due settimane è per lo più inventato, o quantomeno “rielaborato” dai giornali in modo da far sembrare le cose diverse da come sono in realtà. Non sarebbe la prima volta.

– L’Italia è un paese buffo e meraviglioso: due settimane fa è stata processata e condannata mediaticamente una squadra (e ci sta, visto che sono implicati i dirigenti, anche se non capisco perché si tirino in mezzo i giocatori che non c’entrano NULLA) ed una tifoseria basandosi su una indagine chiusa con una archiviazione.
Questa settimana è stata processata e condannata mediaticamente una squadra e una tifoseria basandosi su una indagine ancora aperta, di cui nessuno sa (o meglio, dovrebbe sapere) nulla di certo, e quindi su dati di fatto, per ora, inesistenti.
C’è tanta gente che non commenta quello che succede, ma commenta quello che VORREBBE succedesse… chissà, probabilmente le loro preghiere saranno accolte, certo… ma se non succede… se non succede…

– Se invece le cose stanno esattamente come i giornali le hanno descritte, allora non c’è molto da dire: Moggi “ci ha ucciso l’anima”, a tutti noi tifosi juventini, ci sta qualsiasi punizione decidano di comminarci, ma va detto che a quel punto qualsiasi punizione sportiva è il meno, è una cosa da niente.

Una penalizzazione, una retrocessione, uno scudetto revocato, non sono nemmeno paragonabili al vedersi portar via qualcosa che sul campo i ragazzi si erano meritati, qualcosa che NOI tifosi sentivamo di esserci meritati, partita dopo partita.
In questi due anni ogni singolo gol, ogni singolo punto, se lo sono, ce lo siamo, sudato e MERITATO, sportivamente e lealmente.

Io lo so, perché le ho viste quasi tutte quelle partite, e posso metterci la mano sul fuoco che i nostri giocatori SUL CAMPO se le sono meritate TUTTE, queste 76 giornate in testa alla classifica.

Poi, però, se da fuori Moggi faceva quello che si dice facesse, allora dobbiamo essere puniti, e basta: ma non ci frega niente della B o della C, non ci frega niente dello scherno degli altri tifosi (rotfl, da che pulpiti si sentono certe prediche), la più grande punizione è vederci portare via tutti quei momenti di gioia che quelle vittorie ci avevano regalato: non c’è serie B, o C, o radiazione paragonabile al dolore di farci portare via il gol di Trezeguet al Milan; le giocate di Ibra che ti facevano saltare in piedi a urlare anche se la partita era un noiosissimo Juve-Chievo 0-0; la saggezza del Puma che quando attacchi fa girare la squadra come un rifinitore e quando difendi fa dei tackle come il miglior stopper; le parate di Buffon che vola, poi si rialza e anzichè insultare i compagni come fanno altri portieri, ride; gli interventi di Thuram e Cannavaro che un secondo prima non sono nemmeno sullo schermo e il secondo dopo il pallone ce l’hanno loro; le sgroppate di Zambro che parte caracollando, con quelle cazzo di gambe storte, e poi innesca la Zupervelocità e non lo prende più nessuno, mai; i numeri del gaucho Camoranesi sulla fascia, che quando fa le serpentine in mezzo a tre nella sua metà campo gli urli le peggio cose, ma poi ne esce con la palla al piede e sbuffando gli fai “dai Camo, cazzo!”, le fucilate di quel folle biondo, che quando prende il palo o la traversa e le vedi tremare hai l’impressione che l’umanità sia sul punto di riprodurre la fusione nucleare a freddo.

Se quel che si dice è vero, allora Moggi ci ha portato via tutto questo, e in quel caso sai quanto cazzo me ne frega di andare in B.

-Ma d’altronde, per quanto dura possa essere la punizione che potrebbero infliggerci, sono proprio quelle le cose da cui ripartiremo: perché anche se dovessimo essere in B, e con 27 scudi anziché 29, avremo sempre giocatori in grado di rifarci quelle magie:
i Moggi passano, la Juve resta.
i Moggi passano, Del Piero resta, ci resterà, sempre nel cuore.

Anche se dovessimo stare nelle serie minori per anni o decenni, vorrà dire che l’ultima, l’ultimissima azione della Juve in A, un secondo prima della fine del campionato, è stata un gol di Del Piero, un gol del più grande giocatore e soprattutto del più grande uomo, del più bell’esempio di stile, eleganza, rispetto, allegria, serenità, della persona che più di tutti dice “Juve” da ogni poro, in ogni gesto…

La Juve non è Moggi. la Juve è Del Piero… e quel gol di Del Piero, l’orgoglio di avere per sempre davanti agli occhi cosa vuol dire essere Juventino, ci resterà sempre dentro. e da quello ripartiremo.

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