Una settimana nella galassia 1

Samsung Galaxy S4 Probabilmente per la prima volta nella mia vita ho acquistato uno strumento tecnologico appena uscito sul mercato, in quella fase – che di solito evito – in cui costa un botto di soldi ed è “quello nuovo e figo”. Solo che non l’ho fatto per nessuno dei due motivi, ma un po’ sull’onda della promozione lanciata da Vodafone qui nel Veneto – che per me era molto conveniente – e un po’ perchè il mio vecchio telefono iniziava a sentire il trascorrere del tempo e stavo accarezzando l’idea di cambiarlo. Probabilmente, senza la promozione, me lo sarei tenuto ma l’occasione – si sa – fa l’uomo ladro. E quindi ho pensionato il vecchio HTC Desire e mi sono lanciato sul nuovo Samsung Galaxy S4. Che mi è arrivato in mano giusto una settimana fa e ora, con un filino di tempo a disposizione, posto alcune semplici impressioni d’uso, tutto fuorchè tecniche (quindi se vi aspettate uan recensione da nerd rimarrete delusi). E da leggere tenendo conto che esco da un Desire vecchio di tre anni con il vecchio Froyo 2.2… Punto primo: è bello. Almeno, a me piace, e anche un bel po’. L’ho preso bianco (sì, è quello della foto) perchè mi piaceva di più e perchè non è il solito telefono nero. Al negozio mi avevano fatto vedere la cover nera, che dietro non è uniforme ma un po’ “puntinata”, non so come rendere l’idea altrimenti. Non era male, perlomeno non è completamente nera, ma mi ero fissato sul bianco e anche se mi avevano detto che quella bianca invece era tutta uniforme sono andato lo stesso sul bianco. E invece ho avuto la sorpresa che non è uniforme, ma ha lo stesso effetto “puntinato” dell’altra, solo che essendo bianco si nota molto meno, a meno di non osservarlo da vicino. Comunque non è uniforme. Poi ha questo bordo un po’ squadrato (non come l’iphone, parecchio meno squadrato) e ‘finto metallico’ (non è metallo, solo una plastica argentata) che dà come un’impressione di più solido. Che magari poi si spacca uguale, ma vabbè, l’impressione è quella. Punto secondo: è grande. Parecchio grande, di quel grande che nella tasca della giacca sta in piedi tranquillo senza rovesciarsi di lato (e questo è un bene). Sono 5 pollici di schermo e si vedono tutti, anche se non arriva alla stessa impressione di grandezza di ibridi tipo il Note. Però è grande, e a qualcuno può dare problemi. Un collega (possessore i iphone) lo ha preso in mano ed ha iniziato a vedere se con il pollice riusciva a coprire tutto lo schermo: io, comunque abituato a tenere il telefono con una mano e scorrere con l’altra, devo anche dire che ho le mani lunghe (anni di chitarra) e quindi il problema me lo pongo fin là. Però, per essere grande, è grande. E uno schermo grande ti consente, quando lo usi per andare in rete, di girarti davvero bene… Punto terzo: è sottile. E leggero. Ammazza quanto è sottile e leggero. Non ci ho messo gusci, cover o altro, anche perchè li odio (ma forse cederò ad un guscio trasparente, non fosse altro per salvaguardare l’investimento) e così, nudo e crudo, è davvero leggero. Mi dicono 130 grammi, che rispetto al vecchio Desire è un bel po’ in meno, e si sente. O, meglio, quando ce l’hai in tasca non si sente. Impressioni d’uso: tutte buone. Android alla versione 4.2.2, che è quella montata qui, ha raggiunto IMHO una fluidità ed una completezza davvero notevoli. E certo che poi il popo’ di hardware che monta il Galaxy S4 aiuta non poco (il pc dal quale sto scrivendo un processore quad-core se lo sogna…). Lo schermo (FullHD se non erro) è spettacolare e anche andando vicini vicini vicini è impossibile vedere i pixel. Qui si possono innestare delle feroci discussioni con i maniaci dell’iphone se è meglio del mitico retina o no. A me, sinceramente, freguntubo (Aldo Giordani cit.) e dico che questo schermo è tanto fenomenale quanto è grande. Un film in HD potrebbe fare davvero un bell’effetto, se solo non ti fumasse la batteria. Già, la batteria. Io non sono un utilizzatore massiccio dei telefoni (ho anche un tablet che uso per gran parte delle attività online e soprattutto – graziaddio – ho una vita abbastanza piena anche senza il telefono), quindi quello che sto per dire forse va preso un po’ con le pinze, ma messo in carico tutta la notte arriva alla sera del giorno dopo, quindi un paio di giorni, forse scarsi. Magari usandolo di più durerà meno, ma per il momento è così. È vero che l’S4 ha una batteria potenziata ma è anche vero che è potenziato anche l’hardware che spinge. Quindi siamo pari. La macchina fotografica è davvero notevole. A parte i 13 megapixel con zoom, autofocus, flash, filtri, scatti continui, effetti eccetera che, su un telefono, per me è una cosa irreale, funziona molto bene e la resa è ottima. Non mi metto adesso a fare foto qui e postarle sennò non ne esco, ma in rete ce ne sono una valanga fatte da chiunque, e garantisco che escono bene. E pure i video, ovviamente  in HD (1920×1080). La parte telefonica mi ha sorpreso. Non so se fosse perchè il mio telefono precedente era vecchio o perchè questo è nuovo ma la qualità di ricezione è ottima anche in posti in cui col vecchio avevo qualche problema di ricezione, come certi angoli dell’ufficio. Lo schermo grande ingrandisce tutto (tastiera, rubrica, registro chiamate) così ti sembra che tutto sia stato progettato per un ipovedente, ma siccome sto diventando un po’ presbite pure io, male non fa. E anche la tastiera qwerty arriva a dimensioni dei tasti che immagino facilitino la vita anche a chi ha le dita grosse. Altre cosettine sparse. Mi piace che il connettore sia una micro USB invece del connettore proprietario che ho sul Galaxy Tab, così posso usare i vecchi cavi. E mi piace che per sbloccare lo schermo si possa usare il tasto frontale, cosa che invece il Desire non mi faceva fare (a meno che non fossi io pirla a non aver capito che si poteva fare anche lì). Belli anche i due tasti ‘indietro’ e ‘menu’, ai lati del bottone centrale ma integrati nel telefono. Una cosa che non mi piace, invece, è la posizione dell’interruttore: non è sopra ma sul lato destro, nel punto opposto ai comandi del volume, cosìcchè se lo devi spegnere devi stare attento a non far forza dal lato opposto altrimenti ti si alza o abbassa tutto. Insomma, praticamente tutto ok. Un gran bel giocattolino, impreziosito dall’offerta Vodafone che lo ha reso disponibile ad un prezzaccio a cui non si poteva dire di no. Ed infatti…

One comment on “Una settimana nella galassia

  1. Reply serenissima Giu 10,2013 11:58

    Ottima scelta! Io sono “ferma” al 3, ma è veramente un bel oggetto da molti punti di vista

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