Uno di meno

Rubo l’idea prima a Massi e poi a Marco e faccio un uso privato di uno spazio pubblico (…ah no, aspetta, anche questo è uno spazio privato… vabbè, si è capito) per fare gli auguri a Giovanni e Chiara. Onestamente – e Chiara capirà – più a Giovanni.

Gio è uno di quelli che la mia famiglia identificano come “quelli del football”. In un certo senso hanno ragione, perchè è grazie a football americano che ci siamo conosciuti. Grazie al football e grazie ad internet, ormai dodici anni fa, se non ho sbagliato a contare. E con Giovanni e pochi altri il rapporto nato su internet si è poi consolidato, sfociando in tante cose – cene, pomeriggi passati a lanciarsi uno sferoide, viaggi a Londra, attraversamenti anche di mezza Italia per un panino e una birra o per partecipare ad un funerale – fino ad arrivare ad una cosa che non poteva più restare confinata ad un pugno di byte, e così in fatti non è stato: una vera, bella amicizia. Un giorno o l’altro racconterò magari meglio tutta la storia, adesso è l’ora degli auguri.

Eh sì, ci siamo.

Cosa ti posso dire, Gio? Che stasera quando vi ho chiamato per farvi gli auguri ti ho sentito ostentare tranquillità ma in quel paio di minuti di conversazione sentivo che la tua voce non era tranquilla? Perchè non potevi esserlo, è giusto che sia così. Ma domani non pensate a nulla, non pensate ai parenti, alle foto, al pranzo, agli appuntamenti o all’organizzazione, lasciatevi travolgere dalle emozioni e godetevi la VOSTRA giornata, perchè non ce ne sarà mai più un’altra così nelle vostre vite e questa ve la ricorderete per sempre.

Ci sarà un momento, domani, in cui la consapevolezza di quello che state facendo vi arriverà. Non so quando, ma arriverà. Per me è stato all’inizio della Messa, quando l’amico che ci ha sposato ha iniziato la presentazione, e io ho sentito le gambe cedere e lo stomaco contrarsi all’improvviso, e ho capito cosa davvero stava succedendo. Ho girato la testa e ho guardato la donna che stavo prendendo come moglie davanti a Dio e agli uomini. Lei, bellissima come non l’avevo mai vista prima, ha sorriso. Da lì in poi, è stata tutta discesa.

Mi dispiace non poter essere lì con voi domani. Seguirò la diretta via twitter del best man, ma non sarà la stessa cosa. Vi auguro però tutta la felicità umanamente possibile, sicuro che avete già scoperto uno nell’altro la sorgente di quella felicità.

Buona vita insieme, ragazzi!
Mauro
(London family strikes again) ;)

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